10 BUONE ABITUDINI PER AVERE SEMPRE UNA CASA IMPECCABILE

Ti è capitato di dover inventare delle scuse per non far salire il tuo amico che doveva andare in bagno prima di andare al cinema a vedere un film? Sei mai arrossito per l’imbarazzo quando ospiti inaspettati (seppur graditi) hanno bussato alla tua porta? Se hai risposto SI, allora probabilmente l’ordine in casa tua non è la consuetudine

Immagina quanto sarebbe più divertente la vita se fossi una di quelle persone perennemente ordinate, le cui case sono pronte per alla visita del presidente del Consiglio con un preavviso di 15 minuti. Per trasformare le nostre fantasie di ordine casalingo perfetto in una realtà, un recente studio sulle abitudini quotidiane delle persone con case pulite – nota la parola “abitudini”- ci è venuto in soccorso. Quello che abbiamo appreso è che occorrono più di alcune pulizie profonde per raggiungere questo status di dea della pulizia. Ci vuole lavoro quotidiano e preparazione per mantenere la tua casa in un costante stato di ordine e pulizia quasi perfetta. Tuttavia si possono sintetizzare come segue, le 10 abitudini che le persone con case pulite fanno ogni giorno, e adottandole anche tu potrai definitivamente dire addio al disastro in cui vivi. 1) Fare il letto Prima di lasciare la casa la mattina (o meglio ancora, prima di lasciare la camera da letto), fai il tuo letto. Se sei in fretta, tirare lenzuola e piumone (o meglio ancora piumino e copripiumino “tuttoinuno” che fa tanto letto moderno) fino ai cuscini e lisciare per creare la sembianza di un letto fatto. Questo semplice atto crea un senso di ordine nella vostra camera da letto e anche se starai tutto il giorno fuori a lavoro, al tuo rientro avrai certamente una cosa in meno da fare. 2) Svuotate la lavastoviglie nel mattino Probabilmente se (come la convenienza in bolletta consiglia) hai fatto andare la lavastoviglie durante la notte, al mattino sarà opportuno svuotarla così da avere spazio per i piatti della giornata, sia che torni a pranzo a casa sia che rientri solo a cena! Questo fa sì che il tuo lavandino sia sempre vuoto. Ovviamente se non hai la lavastoviglie lava a mano i piatti di volta in volta, non aspettare che la vaschetta sia piena e soprattutto non lasciarla traboccante di piatti sporchi quando esci di casa. 3) Fare un carico di lavatrice ogni giorno Lavare i vestiti regolarmente evita che la cesta della biancheria sporca straripi in bagno (per non parlare, del fatto che non sarai mai a corto di mutande pulite). Quelli con grandi famiglie preferiscono farlo ogni mattina, ma se vivete da soli, fare una lavatrice ogni due giorni predeterminati alla settimana dovrebbe bastare. 4) Ogni cosa al suo posto Quando c’è un posto per ogni cosa, è più facile tenere tutto ordinato. Distribuisci contenitori carini in tutta la casa per organizzare le tue cose, e aggiungi gli scaffali per tenere in ordine tutto, anche cose più grandi. 5) Non procrastinare Forse è questa l’abitudine più importante per chi è ordinato di natura; quando viene consegnato un pacco a casa del tuo ultimo ordine online, disimballa immediatamente, butta la scatola e trova il posto del tuo nuovo acquisto. Lo stesso vale per la gestione di pulizie e disordine. Quanto più si attende, tanto più si avrà da fare in seguito, e spesso ci si gioca il fine settimana quando bastavano pochi minuti al giorno. 6) Mettete via i vestiti del giorno Far cadere i vestiti sul pavimento dopo una lunga giornata di lavoro, prima di scivolare sotto la doccia ed infilarsi sotto le coperte, è di certo una grossissima tentazione; le persone ordinate trovano sempre immediatamente il tempo per piegare, appendere o collocarle nella cesta dei panni sporchi, se necessario i propri vestiti. Fai questo, e i tuoi vestiti e il tuo pavimento te ne saranno entrambi grati. 7) Pulisci la cucina mentre stai cucinando Ridurrai drasticamente le pulizie della cucina, se pulirai già mentre stai cucinando: Se sciacqui il tagliere mentre la pasta sta bollendo o inizia a caricare la lavastoviglie mentre il pollo è in cottura, la maggior parte del lavoro sarà fatto quando si serve la cena. 8) Mai andare a letto con una cucina sporca Resistete all’urgenza di andare direttamente a letto dopo aver cenato. Pulite la cucina subito dopo aver sparecchiato, caricate la lavastoviglie e non lasciate i piatti nel lavello per il giorno dopo, quando dovrete correre a lavoro, sarà ben più dura scrostare e sgrassare tutto, e farai tardi nonostante ti sia messo le scarpe in ascensore e truccata e pettinata in macchina. 9) Pulisci il bagno Bastano pochi minuti al di, uno spruzzatore igienizzante e una spugnetta per avere sempre il bagno pulito e ordinato; gli asciugamani sempre puliti e piegati e la cesta dei panni sporchi semivuota eviteranno cattivi odori assicurando un aspetto sempre curato del vostro bagno. 10) Pianificare in anticipo L’organizzazione è tutto: fare un calendario settimanale di attività quotidiane è certamente di aiuto per non dimenticare mai nulla e non lasciarsi andare rimandando al giorno dopo. Inoltre dedicare pochi minuti la sera prima a decidere per esempio cosa mettere il giorno dopo, potrà evitare di perdere tempo davanti all’armadio la mattina seguente e vi garantirà la possibilità di rispettare la “tabella di marcia”

DALLA CUCINA AL LIVING: EVOLUZIONE SOCIALE DI UN AMBIENTE

Se dovessero chiedervi: quale ambiente della casa ne rappresenta il cuore per voi, cosa rispondereste?

Per voi non so ma, legata al ricordo felice di infanzia, per me è certamente la cucina, o meglio il tinello dove fin dai primi compiti a casa, il tavolo al centro e la luce che vi pendeva sopra, mi ha vista crescere.

In realtà la mia famiglia era di quelle al passo coi tempi, così sulla spinta creativa di mio fratello e sotto le abili mani di mio padre, quegli ambienti che prima si ripartivano tra ingresso cucina e soggiorno, divennero ben presto, negli anni 80, un ambiente unico o open space o come dicono i più esperti del settore oggi, il living. Probabilmente per questo amo le case con queste caratteristiche; tuttavia mi rendo conto quotidianamente che spesso le persone inorridiscono al pensiero di cucinare nello stesso ambiente dove si trova il soggiorno BUONO o il tavolo BELLO, ritenendo ancora lo spazio cucina come un ambiente di servizio da tenere defilato. In realtà questo pensiero era ben definito nelle scelte distributive delle case signorili negli 40 e 50, dove spesso accanto alla cucina ben tagliata c’era anche la stanzetta della donna di servizio venuta dalla provincia a lavorare nelle grandi città e che viveva nella famiglia stessa.   Anche nel cinema italiano di quegli anni viene illustrata spesso una concezione della casa di questo tipo; lunghissimi corridoi, percorsi ben distinti per la servitù e metri quadri e metri quadri imprigionati in ambienti distributivi per sempre!     Le case di nuova costruzione raramente hanno queste caratteristiche! Ben sanno i progettisti quanto costi lo spazio; vuoi per una maggiore onerosità, vuoi per una più razionale concezione architettonica come spazio di vita, le case negli anni sono diventate ben diverse: spesso il soggiorno ha ingresso e cucina a vista e si risolve l’accesso al bagno e alle stanze con micro disimpegni su cui vertono fino a 4 porte e, per non lasciare nulla inutilizzato, soppalchi ripostiglio e armadi a muro in ogni anfratto dietro ogni porta che ne consenta uno. Riattualizzare un appartamento “vecchio taglio” vi confesso che è un vero piacere per me: Tagliare ove possibile queste tetre piste di atterraggio (per l’appunto i corridoi) e offrirle agli ambienti della casa mi dà immensa soddisfazione; intendiamoci, non sono una feticista dell’openspace, tuttavia l’innegabile flessibilità di determinate soluzioni che fondono soggiorno e cucina, sono certamente scelte spesso nelle esperienze di ristrutturazione che mi si propongono. Quelle meravigliose immense cucine col tavolo al centro attorno al quale una intera famiglia si poteva riunire per il pranzo e per la cena, sono state sostituite dagli attuali living con angolo cottura che sono oggi l’ambiente in cui si cucina, si mangia, si legge sul divano, si guarda la partita in tv, con gli amici oltre che in famiglia. La compressione del tempo e delle azioni a portato anche alla compressione degli spazi; le parole d’ordine sono quindi flessibilità e multifunzionalità, sia nella distribuzione planimetrica della casa, che nella concezione degli arredi che vi andremo a sistemare. Quindi se amate le case “di una volta” dalle ampie e signorili camere, ma vi ricordano un po’ troppo la casa di una vecchia zia, sappiate che renderle case attuali, moderne e funzionali sarà certamente possibile. Se amate invece ambienti raccolti e senza alcun spreco in termini di spazi, una casa di recente costruzione sarà più affine ai vostri gusti. In entrambi i casi, cercate il cuore di quella casa, se non c’è createlo; rendetelo il nido dei vostri pomeriggi piovosi, il palcoscenico dei vostri momenti più cari; un giorno toccando quel tavolo o accoccolati sulla vostra poltrona preferita, risentirete gli odori e la luce che lì vi anno avvolto e vi sentirete davvero A CASA.
 FOTO: Edi Solari

DA VECCHIO APPARTAMENTO A STANZE D’AFFITTO

Vi raccontiamo come l’acquisto di un appartamento può essere considerato un vero investimento nel tempo

La trattativa di recente conclusa, ci ha visti protagonisti nel fornire ad un nostro cliente un servizio completo nell’acquisto di un immobile da mettere a reddito. La richiesta era di poter affittare l’appartamento a più persone, ipotizzando che una parte potesse essere ipoteticamente utilizzata quasi indipendentemente dall’altra. Tuttavia non si tratta di un frazionamento (anche perché rimane volutamente l’uso promiscuo della cucina), ma sicuramente in questa soluzione, con poche modifiche nella planimetria, abbiamo ottenuto quasi due mini-monolocali da poter così affittare a studenti, e/o giovani professionisti; le due parti che abbiamo ottenuto sono equivalenti dal punto di vista dei servizi e della privacy: hanno ognuno un bagno ed un piccolo balcone; in entrambi le parti si può decidere se mangiare nella propria stanza o condividere il pasto nell’ambiente comune della cucina che è per l’appunto condivisa.

Acquisto casa da ristrutturare, conviene o no?

E già non è facile decidere
I pro ed i contro ci sono in entrambi i casi.
Il nostro consiglio è appunto quello di scegliere con attenzione alle proprie esigenze e disponibilità, facendosi consigliare da tecnici di fiducia che sapranno certamente fornirvi pareri, costi e tempi del’operazione di eventuale ristrutturazione che sia necessaria affrontare.
Farsi accompagnare da un tecnico abilitato può garantire la possibilità di abbattimento di pareti non portanti; consente di capire se gli impianti sono da rifare completamente; verifica la necessità di sostituzione di infissi esterni ed interni, lo stato dell’edificio nel suo complesso; prospetta soluzioni di ridistribuzione interna che un occhio non esperto non immagina neppure, ma che può modellare un immobile sulle esigenze di chi lo andrà ad abitare.
Acquistando in un quartiere in cui i prezzi hanno subito flessioni in percentuale minori rispetto ad altri, può costituire una differenza notevole ed una altrettanto notevole convenienza l’acquisto di una casa da ristrutturare, in quanto il prezzo di partenza sarà inferiore a quello di case al pari già ristrutturate, e l’investimento nella ristrutturazione sarà ripagato ,non solo dai benefici fiscali che ne conseguiranno , ma anche dall’acquisto di valore dell’immobile.
Ed è esattamente questa la valutazione principale che dovete tenere in considerazione: alla fine dei conti la casa che avrò acquistato varrà una cifra uguale o (meglio ancora) inferiore a quello che ho speso per acquistarla e ristrutturarla? Troverei a pari costo una casa che soddisfi in pieno le mie esigenze economiche, estetiche, sociali, ecc ?

Ecco. Per stabilire i modi i tempi ed i costi reali dell’operazione, avvaletevi di tecnici qualificati del settore che godano della vostra fiducia, limitando al massimo gli errori nell’aspettativa che potreste avere.
Dopodiché se deciderete per l’acquisto di una casa da ristrutturare, affidate loro l’incarico di garantirvi sia la realizzazione che l’iter (dalla domanda specifica, all’esecuzione, al collaudo al fine lavori) delle soluzioni prospettate; è di sicuro il modo più sicuro di non vedrete deluse le prospettive attese.


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