Terrazze condominiali inutilizzate? Perché non trasformarli in un bel giardino pensile o meglio ancora in un orto urbano condominiale?

Diminuiamo l’ inquinamento, rendiamo più belli i nostri edifici , aumentiamo il valore delle case in cui sorgono e creiamo degli spazi condominiali di condivisione.

Il vostro condominio ha una terrazza che non sapete come sfruttare? Dalla finestra vedete il tetto dell’autorimessa con quella orribile pavimentazione vetusta ed anti estetica? Siete ancora in tempo! Il 2016 è l’anno ideale per realizzare un giardino pensile sul tetto del vostro condominio o del garage condominiale e perfino nei parcheggi. Perché? Bè perché per tutto l’anno infatti, se l’intervento rientra nel risparmio energetico invernale, usufruirete del bonus fiscale con una detrazione Irpef del 65 per cento ,altrimenti la detrazione sarà del 50 per cento se si tratta di un’opera di semplice ristrutturazione edilizia; infatti La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato le detrazioni fiscali fino al 31 dicembre.

Ma cos’è un giardino pensile?
Il giardino pensile (o verde pensile) è un’area di suolo vegetale che non ha diretto contatto con il suolo naturale. Un giardino pensile viene infatti realizzato al di sopra di una struttura architettonica, piana o inclinata, non necessariamente sopraelevata rispetto al livello del terreno (o piano di campagna), es. sopra il solaio di copertura di autorimesse interrate; richiede la predisposizione di un sistema di drenaggio dell’acqua, così come spesso viene dotato di un sistema di irrigazione artificiale e, oltre alla funzione decorativa, permette di migliorare il microclima del volume sottostante (es. tetto verde, utilizzato per l’isolamento termico grazie all’inerzia termica del terreno e della coltre vegetale).

Quindi ci sono DIVERSI VANTAGGI realizzando GIARDINI PENSILI E TETTI VERDI : Innanzitutto ci sono vantaggi economici: a parte il bonus fiscale, ci sono vantaggi nel risparmio energetico in quanto aiuta l’isolamento termico, assorbe i rumori, trattiene l’acqua piovana, mantiene
la biodiversità, riduce le emissioni di anidride carbonica. Poi ci sono i benefici estetici, che riguardano sia l’edificio sia il complesso dell’arredo urbano circostante. Tuttavia anche questo comporta un vantaggio economico in quanto la casa, o l’intero palazzo, aumentano di valore. E ciò perché con le coperture vegetali è possibile rientrare nella classe A, la più alta, degli edifici ad alto risparmio. Tirando le somme, il giardino pensile è un accumulo di convenienze, da tenere presente anche sulla base dei costi per gli interventi. Grazie ai progressi della tecnologia, la spesa delle coperture vegetali è diminuita, dipende soprattutto dal tipo di vegetazione scelta.

Insomma considerate l’idea di avere a disposizione uno spazio di condivisione del vivere civile, nel quale ritrovare la sensazione delle mani nella terra, convivialità e relax; volendo ci si potrebbe perfino fare un orto collettivo che fa tanto tendenza.

Oggi la coltivazione dell’orto è una pratica sempre più diffusa che risponde a nuove esigenze: avere prodotti buoni e sani,così nascono gli orti urbani, metafora di un verde che può stare anche non in campagna, per esempio in città sul balcone, in condominio, a scuola, in azienda… L’orto urbano è un luogo moderno dove si coltivano la sostenibilità e la coesione sociale. Magari le riunioni condominiali saranno meno bellicose!


ROMA: un set cinematografico a cielo aperto

Piccolo tour tra le vie di Roma che hanno fatto da sfondo ed ispirazione ai più grandi registi Italiani, innalzando i loro piccoli capolavori nelle più alte sfere di quella meravigliosa poesia che è il cinema.
Per chi qui scrive non è stato difficile appassionarsi a film di altri tempi, quelli che per le precedenti generazioni erano storie di vita quotidiana, e che da quelle di oggi vengono apprezzati ancora di più ,sia per le impeccabili realizzazioni che seppur economiche, erano incredibilmente ben fatte,sia per le emozioni che sono ancora oggi in grado di suscitare.

Così ci fa piacere aver scoperto, un po’ per curiosità un po’ per lavoro,che Il quartiere Africano fu molte volte, e in diversi anni, scenario di molti film italiani ;per esempio che una delle immagini più toccanti del cinema italiano, ovvero la visione di via Nomentana totalmente deserta nel piccolo capolavoro di De Sica “Teresa Venerdì” del 1941 ,ha come set proprio le strade del quartiere.

E ancora in quella straordinaria pellicola del 1955 intitolata “Il tetto” ,De Sica scelse le baracche che allora si trovavano sull’Aniene per ambientare il dramma di una coppia che cerca disperatamente una casa. Pietro Germi ambienterà fra gli edifici del quartiere dei ferrovieri, demolito successivamente, il film L’uomo di paglia del 1958.

E come poter non citare il film “Guardi e Ladri” in cui la celebre scena dell’inseguimento di Aldo Fabrizi a Totò  inizia alla fine di viale Somalia, e si svolge su un dosso che diverrà la futura via Olimpica. Nel ’53 la casa del protagonista de “La valigia dei Sogni” di Luigi Comencini è collocata nel complesso dei palazzi dei ferrovieri di via Mancinelli.

Il quartiere ospita poi gli esterni del film con Alberto Sordi , Sophia Loren, Franca Valeri e Raf Vallone “Il segno di Venere”, che mostrano il quartiere negli anni sessanta.
Alcune scene de “I soliti ignoti” sono ambientate in zona: Carla Gravina si incontra con il fidanzato davanti alla caserma Bianchi (Batteria Nomentana) proprio sul ponte della Ferrovia, sullo sfondo si vedono i primi palazzi, quelli di Piperno, su V.le Etiopia, intorno è campagna. Nelle scene iniziali del film “Audace colpo dei soliti ignoti” del1960, Vittorio Gassman entra in un portone di via Dora nel quartiere Coppedè, e nel corso del film passeggia lungo una viale Etiopia ancora in costruzione.

Una fugace inquadratura ne “Il medico della mutua” con Alberto Sordi, mostra viale Libia all’altezza dei magazzini UPIM. Sempre i magazzini UPIM nel ’60 sono il luogo di lavoro delle tre protagoniste di “Caccia al marito” con Sandra Mondaini e in “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola, piazza Caprera viene usata per scandire con meravigliosa semplicità un cambio del tempo.

Ho fatto questo elenco sintetico e neanche esaustivo solo per egoismo: Spero che anche per voi, come per me, da oggi in poi sia davvero emozionante trovarsi a sbirciare tra le scene di questi meravigliosi film, cercando di individuare questa o quella via, questo o quel portone o edificio o ponte, e stupirsi del vorticoso cambiamento che questa straordinaria città ha subito intorno ad essi ed intorno a noi, apprezzandone l’antica poesia degli autori che l’anno scelti come set . Si dice spesso che un quadro si apprezza meglio se ci si allontana, così forse oggi ci siamo allontanati quel tanto da poterne apprezzare al massimo ogni dettaglio.


Vendere casa con animali domestici

Per chi si accinge a vendere casa e la condivide felicemente con un bel cucciolotto domestico, vorrei dare qualche consiglio.

Amo gli animali, pur essendo fortemente allergica al pelo di qualsiasi bestiolina domestica fino ad oggi testata su di me (cani, gatti, criceti, conigli, porcellini d’india); tuttavia riconosco l’indiscutibile valore affettivo che questi piccoli grandi compagi di vita occupano nelle vite dei loro padroni.

Tuttavia se ci si appresta a vender casa e la si condivide con un animale domestico, è importante come per ogni altro aspetto della casa, fare un analisi il più possibile obbiettiva della situazione: è possibile che chi viene in visita per acquistare la casa sia un amante degli animali e magari ne abbia uno, ma è anche possibile che invece che non li abbia o che non li ami o peggio ancora che sia allergico; se non si agisce bene, si rischia di scoraggiare una ampia fetta di possibili acquirenti.

ODORI
Spesso chi vive con un animale non ne sente più i loro odori, ma chi viene in visita li sente e vi assicuro che proprio gli odori sono uno degli elementi determinanti nella prima impressione che si ha in una casa.
Una accurata pulizia prima di ogni visita e una adeguata areazione degli
ambienti vi farà fare buona impressione e scongiurerà il rischio di attacchi
asmatici di visitatori allergici.

Per rimuovere gli odori, assicurati di pulire tutte le macchie dell’animale domestico e passa l’aspirapolvere ogni giorno durante le visite. Ricordati anche di cambiare la coperta sulla quale stanno i tuoi animali e metterne sempre una pulita e profumata. L’odore più forte è quello delle feci e delle urine, anche se fatte in una lettiera. Utilizza un detergente enzimatico per eliminare il più possibile l’odore e, per lavori veramente difficili, assumi un professionista.

DANNI
Ricordate ancora il giorno in cui il vostro cucciolo è entrato a far parte della vostra vita; l’avete portato a casa e ha subito conquistato voi e… la tappezzeria del divano facendoci pipì? Gli stipiti delle porte e le gambe del tavolo della cucina arrotandocisi i denti? Credete davvero che se non porrete rimedio a questi danni che voi guardate affettuosamente come un ricordo, le persone che verranno a vedere la casa per comprarla ne avranno una buona impressione? Inizieranno a pensare che la casa nasconde chissà quale altro danno nascosto…

SPERSONALIZZARE il più possibile per dar modo ai possibili compratori di
immaginarsi futuri proprietari è una delle regole basilari dell’home staging.
Anche la presenza di ciotole, lettiere, gattaiole, giochi sparsi in giro oltre a far persistere il problema degli odori, danno comunque una connotazione personale alla casa, ostacolando l’immaginazione di chi ci si dovrebbe proiettare.

FUNZIONI DEGLI SPAZI
Se nella vostra casa avete destinato una intera stanza ai giochi del vostro cucciolone, forse è il caso di darle una connotazione funzionale più precisa che non sia una specie di sgabuzzino/cambio stagione/appoggia stendino dove avete posizionato anche la cuccia, la ciotola ed i suoi giochi.

I clienti devono vedere che la casa ha una stanza o uno studio e non un mega ripostiglio con finestra, altrimenti non gli daranno l’adeguata importanza.

L’ideale sarebbe fare una bella passeggiata extra al parco col vostro amico a 4 zampe, mentre il vostro agente immobiliare di fiducia si occupa tranquillamente di far fare le visite agli acquirenti, così da garantire anche la possibilità di vedere l’appartamento a chi ha paura degli animali.
Sono certa che anche il vostro cucciolo ve ne sarà grato.


Cosa è l’home staging

Recentemente anche qui in Italia si inizia a capire l’importanza di presentare al meglio un immobile ai fini della vendita; già in uso fin dagli anni 80 in America, la tecnica dell’Home Staging (letteralmente mettere in scena la casa) si sta diffondendo anche se probabilmente non tutti ne comprendono l’utilità.

Mi torna sempre in mente un esempio letto tra le mille pubblicazioni web sull’argomento, in cui si faceva un paragone: se decidiamo di vendere la nostra auto usata è nostra cura certamente lavarla, ripulirla e farle delle belle foto da pubblicare con l’annuncio; spesso accade invece che intraprendendo la vendita di un appartamento non si faccia lo stesso; non è raro visitare appartamenti abbandonati al caos se non sporchi e maleodoranti che determinano inevitabilmente una pessima prima impressione. E quando la prima impressione è negativa è molto difficile che si decida per l’acquisto.

Durante la mia esperienza di collaborazione con le agenzie immobiliare, mi trovo spesso a dover far fare grossi sforzi di fantasia al cliente per fargli superare la visione di appartamenti nei quali un mobilio inadatto e mal disposto, piuttosto che un colore estremamente personale ed eccentrico delle pareti influiscono in modo deleterio sulla percezione di uno spazio che adeguatamente sistemato renderebbe al meglio le sue potenzialità. Eppure è più forte di me; chiamatela deformazione professionale, ma quando una casa ha del potenziale mi sembra un delitto non proporre al venditore di cercare il più possibile di farlo emergere.

Una recente esperienza finalizzata a dimostrare il valore di un immobile che però si presentava trascurato, mi ha spinto ad eseguire un intervento di che sfiora la manutenzione ordinaria vera e propria, ma il risultato è stato radicale; tutto ciò che dava alla casa un aspetto di abbandono è stato sfruttato e reso vintage. Semplicemente riattualizzando l’arredo in parte già presente e ricollocandolo perché potesse far percepire la vera potenzialità degli spazi, la casa mostra ora al meglio le proprie qualità. Gli stessi proprietari hanno apprezzato il risultato, che seppure non aumenta il valore commerciale dell’immobile ne rende certamente più facile il riconoscimento dopo l’intervento. La qualità degli spazi, la definizione dei volumi di una villa concepita negli anni settanta che per semplicità e linearità di stile sarà facilissima da riattualizzare per chi la acquisterà e che al mio occhio è stata immediatamente palese, è ora più facile da capire per chi visita l’immobile.

Lunghe tende oscuranti, pareti ingrigite, tappezzerie scure e polverose non aiutano certo chi sogna una casa moderna e confortevole ad immaginare che l’immobile che sta visitando possa diventarlo. Attraverso un intervento di home staging aiutiamo il potenziale acquirente a concentrarsi sulle caratteristiche intrinseche e reali dell’immobile e verifichiamo con lui se si tratta della casa che sta effettivamente cercando; è scontato che una situazione di disordine o di inadeguata sistemazione di una casa porti l’attenzione su elementi negativi, che seppur transitori e modificabili non contribuiscono certo ad una considerazione positiva da parte del visitatore. Quindi quando visito un immobile e ne riconosco le doti, mi sento quasi obbligata a tirarle fuori e a renderle di comune fruizione e difficili da negare.


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